{"id":1156,"date":"2020-07-13T11:37:59","date_gmt":"2020-07-13T09:37:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gogoverde.it\/blog\/?p=1156"},"modified":"2025-03-11T14:10:54","modified_gmt":"2025-03-11T13:10:54","slug":"impianto-subirrigazione-vigneto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gogoverde.it\/blog\/approfondimenti\/impianto-subirrigazione-vigneto\/","title":{"rendered":"Impianto di Irrigazione per Vigneto: SubIrrigazione"},"content":{"rendered":"<p>In questa ultima parte della guida per impianti di <strong>Irrigazione per Vigneto<\/strong>, parleremo di Ale Gocciolanti e soprattutto di SubIrrigazione.<\/p>\n<p>Come gi\u00e0 accennato nel paragrafo relativo alla suddivisione in settori, la scelta del tipo di ala gocciolante (per irrigazione di superficie o SubIrrigazione) pi\u00f9 adatto al nostro vigneto (o frutteto), deve tenere in considerazione alcuni elementi importanti:<\/p>\n<ul>\n<li>Tessitura del terreno (in terreni sabbiosi si dovr\u00e0 scegliere un\u2019ala con portate maggiori e spaziature tra i gocciolatori pi\u00f9 ravvicinate, mentre in terreni argillosi, opteremo per portate inferiori e spaziature maggiori.<\/li>\n<li>Lunghezza massima dei filari (lunghezze maggiori richiedono un diametro maggiore, una spaziatura maggiore ed una portata del gocciolatore inferiore)<\/li>\n<li>Pluviometria richiesta (in base alla coltura, dovremo scegliere l\u2019ala gocciolante che ci permette di ottenere la quantit\u00e0 di acqua desiderata per turno di irrigazione, utilizzando il minor dispendio di energia)<\/li>\n<\/ul>\n<p>Per un vigneto in produzione, sono consigliati gocciolatori con portate da 1,6 a 2,1 lph e distanze tra i gocciolatori da 40 a 70 cm.<\/p>\n<p>Possiamo quindi cos\u00ec schematizzare la scelta del tipo di ala gocciolante e la relativa Pluviometria:<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-1046\" src=\"https:\/\/www.gogoverde.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/distanza-tra-i-gocciolatori-300x132.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"220\" srcset=\"https:\/\/www.gogoverde.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/distanza-tra-i-gocciolatori-300x132.jpg 300w, https:\/\/www.gogoverde.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/distanza-tra-i-gocciolatori-1024x449.jpg 1024w, https:\/\/www.gogoverde.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/distanza-tra-i-gocciolatori.jpg 1032w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-1067\" src=\"https:\/\/www.gogoverde.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/pluviometria-300x179.jpg\" alt=\"\" width=\"501\" height=\"299\" srcset=\"https:\/\/www.gogoverde.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/pluviometria-300x179.jpg 300w, https:\/\/www.gogoverde.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/pluviometria-1024x610.jpg 1024w, https:\/\/www.gogoverde.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/pluviometria.jpg 1083w\" sizes=\"auto, (max-width: 501px) 100vw, 501px\" \/><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Una volta scelte le caratteristiche della nostra ala gocciolante (diametro, spaziatura tra i gocciolatori, portata del gocciolatore LPH &gt; litri x ora) dobbiamo ora procedere all\u2019acquisto, ci troveremo quindi di fronte a diverse offerte del mercato dove troveremo ale gocciolanti con caratteristiche apparentemente identiche, ma prezzi radicalmente diversi tra loro. Considerate che su migliaia di metri di ala gocciolante, anche una minima differenza (anche di qualche \u20ac cent), far\u00e0 alla fine una differenza di diverse centinaia di Euro.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\"> Gli elementi che determinano la differenza di prezzo di un ala gocciolante pluristagionale di tipo pesante sono i seguenti:<\/span><\/p>\n<ul>\n<li><span style=\"font-size: medium;\"><b>Diametro: <\/b><\/span><span style=\"font-size: medium;\">un\u2019ala gocciolante di diametro 20 mm rispetto ad un diametro di 16 mm, avr\u00e0 un prezzo\/mt superiore, perch\u00e9 maggiore sar\u00e0 la quantit\u00e0 di materiale utilizzato per mt.<\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-size: medium;\"><b>Spaziatura:<\/b><\/span><span style=\"font-size: medium;\"> maggiore sar\u00e0 il numero di gocciolatori per unit\u00e0 di lunghezza, pi\u00f9 alto il costo per mt.<\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-size: medium;\"><b>Spessore della parete dell\u2019ala gocciolante:<\/b><\/span><span style=\"font-size: medium;\"> un fattore che non sempre viene considerato ed evidenziato nei preventivi, \u00e8 lo spessore dell\u2019ala gocciolante, che pu\u00f2 variare di qualche decimo di mm (esempio mm 1,0 oppure 1,2). Sembra un elemento di poca importanza, ma lo spessore della parete influisce sulla durata, sulla resistenza alla pressione, sulla resistenza ai raggi UV. Naturalmente a spessori inferiori solitamente corrispondono prezzi al mt inferiori, ma trattandosi di ala gocciolante pluristagionale, che dovr\u00e0 durare molti anni (ipotizzando una durata media di un vigneto di almeno 15 \u2013 20 anni), non conviene risparmiare sullo spessore della parete, e si deve pretendere dal venditore di conoscere questo elemento, che non sempre viene dichiarato nei preventivi.<\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-size: medium;\"><b>Tipo di gocciolatore: <\/b><\/span><span style=\"font-size: medium;\">un altro aspetto molto importante \u00e8 conoscere il tipo di gocciolatore che viene installato nell\u2019ala gocciolante, durante la fabbricazione. I gocciolatori possono essere del tipo piatto o a piastrina e del tipo a cilindro (vedi immagini successive). Il gocciolatore \u00e8 il cuore dell\u2019ala gocciolante, ed \u00e8 costituito da un labirinto autopulente a flusso turbolento, da un filtro e da una membrana al silicone. La differenza \u00e8 sostanziale, perch\u00e9 nel gocciolatore a cilindro il labirinto ha una superfice maggiore rispetto a quello piatto, quindi minori saranno le possibilit\u00e0 di intasamento, maggiore sar\u00e0 l\u2019uniformit\u00e0 di distribuzione; inoltre la membrana che viene montata sui gocciolatori a cilindro delle ale autocompensanti, consente prestazioni pi\u00f9 elevate rispetto al gocciolatore piatto e di conseguenza migliore uniformit\u00e0 di distribuzione con range di pressioni differenti (da 0.5 a 4,0 bar), consentendo ottime prestazioni anche in condizioni di forte pendenza &gt; vedi <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><b>Multibar . <\/b><\/span><span style=\"font-size: medium;\">Il costo di un\u2019ala con gocciolatore piatto \u00e8 inferiore rispetto al gocciolatore a cilindro, ma inferiori sono anche le caratteristiche e le prestazioni. E\u2019 importante conoscere le differenze per ponderare l\u2019acquisto e valutare le diverse offerte. Non sempre questi aspetti vengono evidenziati nei preventivi, e spiegati ai viticoltore che si accinge ad installare un impianto di irrigazione nel proprio vigneto.<\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-size: medium;\"><b>Il tipo di ala gocciolante (pesante normale od autocompensante): <\/b><\/span><span style=\"font-size: medium;\">La differenza tra le due consiste principalmente nel tipo di gocciolatore. Nel tipo normale, il gocciolatore non consente di ottenere l\u2019uniformit\u00e0 di distribuzione che si ottiene con il tipo autocompensante e quindi le lunghezze consentite saranno inferiori. Possiamo dire che il gocciolatore autocompensante \u00e8 tecnologicamente pi\u00f9 avanzato, ne consegue un costo al mt superiore. Naturalmente se le lunghezze dei filari consentono uniformit\u00e0 di distribuzione anche con un\u2019ala gocciolante normale, si potr\u00e0 risparmiare installando questa al posto di quella autocompensante. Esistono anche ale gocciolanti di tipo leggero, che vengono utilizzate per le colture orticole od estensive. Nel vigneto vengono utilizzate solo nel caso di impianti di subirrigazione (vedi articolo successivo), con ale gocciolanti interrate, per sopperire al fabbisogno idrico del vigneto nella fase di impianto, quando le piante hanno ancora un apparato radicale poco sviluppato e non potrebbero approvigionarsi di acqua dall\u2019ala gocciolante interrata, che risulta troppo distante dal fittone radicale ( da 40 \u2013 50 cm ad 1,5 mt ), in base al tipo di terreno, sabbioso oppure di medio impasto o argilloso.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p>E\u2019 <span style=\"font-size: medium;\">importante anche considerare i parametri tecnici di un\u2019ala gocciolante, in quanto le caratteristiche possono variare tra un tipo e l\u2019altro.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\"> Una delle classificazioni pi\u00f9 attendibili \u00e8 quella fornita dal CEMAGREF, che \u00e8 un istituto di ricerca pubblico. La valutazione prende in esame l\u2019uniformit\u00e0 tecnologica e la tolleranza alle variazioni di pressione, attribuendo un punteggio da 0 a 15, ed una classificazione da scarso a molto buono.<\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-1063\" src=\"https:\/\/www.gogoverde.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/multibar-cemagref-classificazione-300x209.jpg\" alt=\"\" width=\"756\" height=\"527\" srcset=\"https:\/\/www.gogoverde.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/multibar-cemagref-classificazione-300x209.jpg 300w, https:\/\/www.gogoverde.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/multibar-cemagref-classificazione-1024x715.jpg 1024w, https:\/\/www.gogoverde.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/multibar-cemagref-classificazione.jpg 1077w\" sizes=\"auto, (max-width: 756px) 100vw, 756px\" \/><\/p>\n\n\t\t<style>\n\t\t\t#gallery-1 {\n\t\t\t\tmargin: auto;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\n\t\t\t\tfloat: left;\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\n\t\t\t\ttext-align: center;\n\t\t\t\twidth: 33%;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 img {\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\n\t\t\t}\n\t\t\t\/* see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php *\/\n\t\t<\/style>\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-1156 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.gogoverde.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/multibar.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"250\" height=\"250\" src=\"https:\/\/www.gogoverde.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/multibar-250x250.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-1064\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-1064'>\n\t\t\t\tAla Gocciolante Autocompensante con Gocciolatore Cilidrico\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.gogoverde.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/gocciolatore-a-cilindro-turbolenza.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"250\" height=\"250\" src=\"https:\/\/www.gogoverde.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/gocciolatore-a-cilindro-turbolenza-250x250.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"gocciolatore a cilindro turbolenza\" aria-describedby=\"gallery-1-1056\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-1056'>\n\t\t\t\tDettaglio Gocciolatore a cilindro\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.gogoverde.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/gocciolatore-a-cilndro.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"250\" height=\"117\" src=\"https:\/\/www.gogoverde.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/gocciolatore-a-cilndro-250x117.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"gocciolatore a cilndro\" aria-describedby=\"gallery-1-1057\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-1057'>\n\t\t\t\tDettaglio Gocciolatore Autocompensante\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.gogoverde.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/gocciolatore-a-piastrina.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"247\" height=\"89\" src=\"https:\/\/www.gogoverde.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/gocciolatore-a-piastrina.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"gocciolatore a piastrina\" aria-describedby=\"gallery-1-1058\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-1058'>\n\t\t\t\tDettaglio Gocciolatore Piatto\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl>\n\t\t\t<br style='clear: both' \/>\n\t\t<\/div>\n\n<p>A questo punto dell&#8217;articolo, arriviamo all&#8217;elemento pi\u00f9 &#8220;moderno&#8221; per l&#8217;irrigazione del vigneto.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-1082\" src=\"https:\/\/www.gogoverde.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/subirrigazione-300x115.jpg\" alt=\"\" width=\"451\" height=\"173\" srcset=\"https:\/\/www.gogoverde.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/subirrigazione-300x115.jpg 300w, https:\/\/www.gogoverde.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/subirrigazione.jpg 985w\" sizes=\"auto, (max-width: 451px) 100vw, 451px\" \/><\/p>\n<h2>Cos&#8217;\u00e8 la SubIrrigazione e quali vantaggi porta il suo uso?<\/h2>\n<p>La subirrigazione \u00e8 una tecnica di somministrazione dell\u2019acqua necessaria alle piante, al di sotto del piano di campagna.<\/p>\n<p>La tecnica era gi\u00e0 utilizzata dagli antichi egizi, mediante l\u2019interramento di anfore di terracotta, vicino all\u2019apparato radicale delle piante, con la bocca lasciata al di fuori per il riempimento delle stesse. L\u2019acqua poi trasudava dalle pareti in terracotta, rendendosi disponibili agli apparati radicali. La moderna tecnica di subirrigazione, prevede l\u2019interramento sotto il piano di campagna, di un\u2019ala gocciolante apposita, che verr\u00e0 mantenuta in pressione durante il ciclo irriguo, in modo da creare un bulbo umido nella zona limitrofa alle radici delle piante.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-1037\" src=\"https:\/\/www.gogoverde.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/bulbo-umido-300x138.jpg\" alt=\"\" width=\"498\" height=\"229\" srcset=\"https:\/\/www.gogoverde.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/bulbo-umido-300x138.jpg 300w, https:\/\/www.gogoverde.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/bulbo-umido.jpg 909w\" sizes=\"auto, (max-width: 498px) 100vw, 498px\" \/><\/p>\n<p>La limitazione principale alla diffusione di questo sistema negli scorsi decenni, \u00e8 legata principalmente all\u2019intrusione e conseguente <strong>otturazione da parte delle radici<\/strong> nei punti di erogazione dell\u2019acqua.<\/p>\n<p>Si sono adottati diversi accorgimenti per sopperire a questo problema, dalle membrane anti-intrusione, ai tubi rigidi, ai tubi porosi, ma col trascorrere del tempo, il problema dell\u2019otturazione dei punti di emissione dell\u2019acqua da parte del capillizio radicale si ripresentava. Il problema \u00e8 stato risolto grazie alle moderne ale gocciolanti, con gocciolatore coestruso a barriera chimica, che viene inserito in fase di fabbricazione del tubo gocciolante, e funzione come un contenitore \u2013 distributore della sostanza repellente che evita l\u2019intrusione (Polymeric Carrier Delivery PCD). Si tratta di un brevetto americano, con il nome Rootguard\u2122, acquistato e prodotto in Italia dall\u2019azienda Irritec.<\/p>\n<p>La subirrigazione presenta diversi vantaggi, rispetto ad altri sistemi di irrigazione, che possiamo elencare:<\/p>\n<ul>\n<li>Risparmio idrico grazie alla riduzione dell\u2019evapotraspirazione e alla deriva causata dal vento nel caso di ale gocciolanti sospese, fuori terra.<\/li>\n<li>Minore sviluppo delle erbe infestanti e delle malattie fungine, per la riduzione del microclima umido al di sotto della vegetazione.<\/li>\n<li>Maggiore durata dell\u2019ala gocciolante, perch\u00e9 non esposta ai raggi uv ed ai danneggiamenti meccanici (ad esempio lo scuotimento durante la raccolta meccanizzata delle uve)<\/li>\n<li>Miglioramento dell\u2019aspetto estetico del vigneto<\/li>\n<li>Minore probabilit\u00e0 di atti vandalici perch\u00e9 il sistema \u00e8 interrato<\/li>\n<li>L\u2019assenza di tubi esterni, permette una meccanizzazione completa di tutta la superfice coltivata.<\/li>\n<li>Il mancato contatto con l\u2019aria, permette alle ale gocciolanti di restare umide pi\u00f9 a lungo, evitando il formarsi di carbonati, nelle zone di acque dure, che nel lungo periodo causano l\u2019otturazione dei fori di erogazione.<\/li>\n<li>Maggiore efficienza della fertirrigazione, per la pi\u00f9 veloce disponibilit\u00e0 in prossimit\u00e0 dell\u2019apparato radicale dei nutrienti<\/li>\n<\/ul>\n<p>Contro:<\/p>\n<ul>\n<li>impossibilit\u00e0 di smaltimento delle ale gocciolanti a fine ciclo della coltura.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Quali sono gli aspetti progettuali da tenere in considerazione nel caso si voglia creare un impianto di SubIrrigazione?<\/h3>\n<p>Nella progettazione di un impianto di subirrigazione occorre considerare diversi aspetti relativi al tipo di coltura, al tipo di terreno, alla disponibilit\u00e0 idrica, al tipo di acqua utilizzata, al cosiddetto &#8220;sesto di impianto&#8221;, al tipo di apparato radicale e alle pendenze in gioco. Si dovr\u00e0 anche considerare la profondit\u00e0 e l\u2019interasse a cui interrare l\u2019ala gocciolante, che dovr\u00e0 consentire un adeguato <strong>umettamento<\/strong> della zona esplorata dal capillizio radicale. Questo dipende dalle caratteristiche idrogeologiche del terreno, e per determinare questi elementi, vengono utilizzati modelli di diffusione dell\u2019acqua nel terreno, in senso orizzontale (capillarit\u00e0) e verticale (gravit\u00e0). Possiamo considerare una <strong>profondit\u00e0 media<\/strong> di interramento delle ali gocciolanti di circa 30 \u2013 40 cm, che potranno essere diminuiti nel caso di terreni fortemente sabbiosi, per evitare perdite idriche eccessive per percolazione.<\/p>\n<p><strong>L\u2019interasse<\/strong> dipende principalmente dal sesto d\u2019impianto; oltre i 4 metri di interfilare \u00e8 consigliabile utilizzare la doppia ala, per consentire la formazione di due strisce umide vicino alle piante, per migliorare lo sviluppo radicale delle piante. Per distanze di interfilare inferiori ai 4 metri possiamo prevedere anche un\u2019ala singola, da interrare al centro dell\u2019interfilare (in questo caso, che sicuramente \u00e8 quello che permette migliore uniformit\u00e0 di distribuzione, occorre prevedere nei primi anni di sviluppo, un\u2019ala gocciolante leggera superficiale di soccorso, da posizionare vicino alle piante, per permettere l\u2019approvvigionamento idrico da parte dell\u2019apparato radicale ancora poco sviluppato).<\/p>\n<p>Se vogliamo evitare l\u2019ala gocciolante superficiale di soccorso, dovremo interrare l\u2019ala singola vicino al filare per permettere il formarsi del tappeto umido vicino alle radici delle giovani piante (circa 50 \u2013 70 cm, in base al tipo di terreno). In tutti i casi la scelta della distanza della o delle ali gocciolanti dal filare deve tenere in considerazione il tipo di pianta. Ad esempio il pesco ha un apparato radicale che si estende maggiormente rispetto al pero, per un vigneto con apparato radicale gi\u00e0 sviluppato, si \u00e8 visto che un\u2019ala al centro del filare \u00e8 un\u2019ottima soluzione, ma non pu\u00f2 essere utilizzata nel caso di terreni eccessivamente drenanti, nel qual caso dovremo interrare le ali pi\u00f9 vicino al tronco (30-40 cm), ma non troppo, per evitare il problema dello schiacciamento ad opera dei cordoni radicali di diametro maggiore (quelli pi\u00f9 vicino al tronco). In sintesi, dovremo cercare il giusto compromesso tra la maggiore zona di umettamento delle radici ed il minore rischio di schiacciamento.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-1045\" src=\"https:\/\/www.gogoverde.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/distanza-ala-subirrigazione-300x206.jpg\" alt=\"\" width=\"552\" height=\"379\" srcset=\"https:\/\/www.gogoverde.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/distanza-ala-subirrigazione-300x206.jpg 300w, https:\/\/www.gogoverde.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/distanza-ala-subirrigazione.jpg 654w\" sizes=\"auto, (max-width: 552px) 100vw, 552px\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-1075\" src=\"https:\/\/www.gogoverde.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/schema-interramento-ala-subirrigazione-vigneto-300x123.jpg\" alt=\"\" width=\"632\" height=\"259\" srcset=\"https:\/\/www.gogoverde.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/schema-interramento-ala-subirrigazione-vigneto-300x123.jpg 300w, https:\/\/www.gogoverde.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/schema-interramento-ala-subirrigazione-vigneto.jpg 907w\" sizes=\"auto, (max-width: 632px) 100vw, 632px\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-1074\" src=\"https:\/\/www.gogoverde.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/schema-interramento-ala-subirrigazione-vigneto-terreno-sabbioso-300x104.jpg\" alt=\"\" width=\"631\" height=\"219\" srcset=\"https:\/\/www.gogoverde.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/schema-interramento-ala-subirrigazione-vigneto-terreno-sabbioso-300x104.jpg 300w, https:\/\/www.gogoverde.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/schema-interramento-ala-subirrigazione-vigneto-terreno-sabbioso.jpg 882w\" sizes=\"auto, (max-width: 631px) 100vw, 631px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dopo avere scelto il giusto tipo di ala gocciolante, (valgono gli stessi elementi considerati precedentemente per le ali sospese), dovremo prevedere l\u2019installazione di idonei sfiati d\u2019aria, nei punti pi\u00f9 alti del settore. Lo sfiato, meglio se a doppio effetto, (funziona per aria in pressione, quando si inizia il ciclo di irrigazione e le ali non sono ancora piene di acqua, quindi l\u2019aria contenuta deve essere espulsa e per aria in depressione, che si genera alla fine del ciclo di irrigazione, provocando un effetto di suzione delle particelle di terreno adiacenti il foro del gocciolatore, che in breve tempo si otturerebbe).<\/p>\n<p>La regola \u00e8 di installare gli sfiati nel punto pi\u00f9 a monte del settore, in particolare per i terreni in pendenza, oppure vicino al gruppo di manovra se questo \u00e8 posto a monte dell\u2019impianto; importante \u00e8 installare lo sfiato dopo la valvola ed il filtro di settore.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-1084\" src=\"https:\/\/www.gogoverde.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/valvola-di-scarico-settore-subirrigazione-300x297.jpg\" alt=\"\" width=\"347\" height=\"344\" srcset=\"https:\/\/www.gogoverde.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/valvola-di-scarico-settore-subirrigazione-300x297.jpg 300w, https:\/\/www.gogoverde.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/valvola-di-scarico-settore-subirrigazione.jpg 445w\" sizes=\"auto, (max-width: 347px) 100vw, 347px\" \/><\/p>\n<p>Un altro aspetto impiantisco che differenzia la subirrigazione, rispetto ad un impianto di superfice, \u00e8 la creazione dell\u2019anello, oppure della contro-testata di settore, o collettore di scarico, se per contenere i costi, si \u00e8 deciso di non installare la tubazione ad anello, nel settore di riferimento. La contro-testata ha la funzione di raccogliere tutte le impurit\u00e0 che non vengono espulse dal labirinto del gocciolatore e si depositano alle estremit\u00e0 delle ali gocciolanti, finendo nella contro-testata, posta pi\u00f9 a valle rispetto alla testata. Il diametro del tubo di contro-testata, deve essere inferiore a quello di testata, perch\u00e9 ha la funzione di raccolta e scarico delle impurit\u00e0; per questo motivo, sulla contro-testata si dovr\u00e0 montare una valvola di spurgo, nella estremit\u00e0 pi\u00f9 a valle.<\/p>\n<p>A livello impiantistico, talvolta viene proposta l\u2019esclusione della contro-testata, ma pi\u00f9 semplicemente la fuoriuscita dal terreno di ogni mandata di ala gocciolante, con l\u2019inserimento all\u2019estremit\u00e0, di una valvolina di spurgo. E \u2019una soluzione pi\u00f9 economica, ma richiede un tempo maggiore, perch\u00e9 lo spurgo deve essere fatto singolarmente, un\u2019ala dopo l\u2019altra, alla fine di ogni ciclo di irrigazione.<\/p>\n<blockquote><p>La soluzione migliore, dal punto di vista tecnico, \u00e8 <strong>l\u2019anello di settore<\/strong>, che prevede una testata di diametro superiore, una contro-testata e due tubazioni laterali collegate tutte tra di loro. In questo modo, si ottiene una migliore circolazione dell\u2019acqua, una migliore e pi\u00f9 uniforme distribuzione, e si riducono al minimo le perdite di carico.<\/p><\/blockquote>\n<h3>Come si interrano le Ale gocciolanti?<\/h3>\n<p>L\u2019ala gocciolante da subirrigazione che prenderemo in esame, \u00e8 quella con marchio <strong>Rootguard<\/strong><strong>\u00ae<\/strong>, prodotta da Irritec, con gocciolatore coestruso e garantito 10 anni dall\u2019intrusione radicale, perch\u00e9 ci \u00e8 sembrata la migliore dal punto di vista costruttivo\u00a0 rispetto ad altri modelli, che sono garantiti solo contro l\u2019effetto sifone (l\u2019ingresso di particelle nei gocciolatori nella fase di fine ciclo irriguo, in cui nelle ale si genera una depressione).<\/p>\n<p>L&#8217;installazione e la posa dell&#8217;ala gocciolante RootGuard per Sub-Irrigazione deve tenere conto di diversi fattori, fra cui:<\/p>\n<ul>\n<li>L\u2019ala <strong>Rootguard<\/strong><strong>\u00ae<\/strong> non deve essere stoccata per lunghi periodi dopo la produzione, ma deve essere interrata a breve.<\/li>\n<li>E\u2019 importante non esporla al sole durante la fase di stoccaggio, prima dell\u2019interramento, per evitare l\u2019effetto foto-labile dei raggi UV sui gocciolatori.<\/li>\n<li>Risulta necessario quindi prevedere l\u2019organizzazione di tutti i lavori di scavo, assemblaggio e collaudo, in modo da evitare lunghi periodi morti.<\/li>\n<li>Lo scavo delle trincee si esegue con apposite macchine (escavatrici a catena o a dischi, o scavatori con benna, in base al tipo di terreno).<\/li>\n<li>La larghezza delle trincee deve essere pi\u00f9 larga per le testate e contro-testate, all\u2019incirca 30-40 cm oltre il diametro del tubo da interrare, in modo da permettere agli operatori un\u2019agevole accesso alle tubazione, durante le fasi di assemblaggio delle ali alle testate.<\/li>\n<li>Le pareti delle trincee devono essere eseguite in modo da evitare il crollo delle stesse con conseguente rischio di danneggiamento delle tubazioni, in particolare nei punti di connessione con le ali.<\/li>\n<li>Il fondo dello scavo deve essere pulito da sassi e materiale che potrebbero provocare lo schiacciamento delle tubazioni e delle ali, in fase di chiusura. In particolare, nei terreni grossolani, con presenza di sassi, se il fondo \u00e8 sconnesso, occorre realizzare un letto di posa piano con materiale sabbioso, di circa 10 cm, opportunamente livellato e battuto, per distribuire uniformemente su tutta la lunghezza i carichi.<\/li>\n<li>La profondit\u00e0 della trincea adibita alla contro testata, nella quale verr\u00e0 postato il tubo collettore di scarico, dovr\u00e0 essere superiore a quella di interramento delle ali gocciolanti per consentire un adeguato sgrondo dell\u2019acqua a fine ciclo irriguo.<\/li>\n<\/ul>\n<p>E\u2019 consigliabile eseguire prima l\u2019interramento delle ali lungo i filari e successivamente eseguire lo scavo delle trincee per le testate e contro testate, per evitare di rovinarle durante l\u2019uscita e l\u2019ingresso dai filari con la trattrice alla quale \u00e8 collegata la macchina per l\u2019interramento delle ali.<\/p>\n<p>L\u2019interramento delle ali gocciolanti si esegue con uno speciale attrezzo attaccato al trattore posteriormente, dotato di rullo svolgitore e di attrezzo interratore. Prima della posa, occorre regolare la distanza dell\u2019interratore dal filare e la profondit\u00e0 di scavo a cui andr\u00e0 posizionata l\u2019ala gocciolante.<\/p>\n<p>Deve essere presente un secondo operatore alla partenza di ogni filare, che deve tenere ferma l\u2019ala nei primi 10 metri per evitare il trascinamento durante l\u2019interramento. Alla fine del filare occorre tagliare l\u2019ala almeno oltre 1,5 mt dalla trincea del collettore di scarico (andata) e dal tubo di testata (ritorno), per facilitare le operazioni di collegamento.<\/p>\n<p>Quando il rotolo di ala gocciolante termina in una posizione diversa dall\u2019inizio o dalla fine del filare l\u2019operatore deve prestare attenzione a bloccare il trattore prima dell\u2019interramento completo dell\u2019ala, in modo da consentire il raccordo con il nuovo rotolo di ala con apposito manicotto anti sfilamento.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-1062\" src=\"https:\/\/www.gogoverde.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/macchina-interramento-300x236.jpg\" alt=\"\" width=\"484\" height=\"381\" srcset=\"https:\/\/www.gogoverde.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/macchina-interramento-300x236.jpg 300w, https:\/\/www.gogoverde.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/macchina-interramento.jpg 732w\" sizes=\"auto, (max-width: 484px) 100vw, 484px\" \/><\/p>\n<p>Dopo l\u2019interramento delle ali, si procede con la posa della tubazione di testata, del collettore di scarico, e si collegano le ali mediante prese a staffa e raccordi filettati, o altri tipi di raccordo, in base alla scelta.<\/p>\n<p>Occorre prestare attenzione anche alle temperature elevate, se ad esempio si interrano le tubazioni di testata in periodi ed in zone molto calde, si deve evitare l\u2019interramento ed il collegamento con le ali quando il tubo \u00e8 ancora caldo, perch\u00e9 con il calo della temperatura tende a contrarsi. Successivamente si installeranno gli sfiati di settore ed i gruppi di manovra.<\/p>\n<p>In tutte le fasi di collegamento \u00e8 importante <strong>evitare schiacciamenti<\/strong>, torsioni, ed eccessive tensioni degli elementi, che provocherebbero distacchi e problemi di passaggio dell\u2019acqua in modo uniforme in tutto il sistema.<\/p>\n<h4>Lavaggio, pressurizzazione e collaudo dell\u2019impianto di Sub Irrigazione<\/h4>\n<p>L\u2019ultima fase dell\u2019installazione prevede il lavaggio in pressione delle tubazioni, immettendo acqua con le valvole di scarico aperte, cos\u00ec da espellere tutti i sedimenti introdotti nelle condotte durante le operazioni di collegamento.<\/p>\n<ul>\n<li>Dopo il lavaggio, si chiudono le valvole di spurgo e si procede con la mandata in pressione di tutto l\u2019impianto, aumentando gradualmente fino ad ottenere la pressione di esercizio, che dovr\u00e0 essere mantenuta per almeno 4 ore.<\/li>\n<li>Dopo il collaudo, verificata assenza di perdite ed il controllo della pressione, mediante i manometri di settore, installati a monte e a valle, si pu\u00f2 procedere con il reinterro delle trincee scavate per le testate e per le contro testate.<\/li>\n<li>Durante il re-interro, prestare attenzione a non causare torsioni o piegamenti nei punti di connessioni con le ali gocciolanti.<\/li>\n<\/ul>\n<p>E\u2019 consigliabile eseguire il re-interro, almeno nei punti di connessione con le ali alle testate e collettori di scarico, dopo il collaudo, per verificare la presenza di eventuali perdita nei punti di connessione.<\/p>\n<h4>Utilizzo delle acque reflue per la subirrigazione<\/h4>\n<p>Anche in Italia, come in altre parti del mondo, l\u2019andamento climatico obbliga ad un uso sempre pi\u00f9 parsimonioso delle risorse idriche, che comporta una diminuzione della disponibilit\u00e0 di acqua per usi agricoli.<\/p>\n<p>In alcuni comuni, sono stati creati appositi bacini di fitodepurazione, che raccolgono le acque reflue dai depuratori consortili. Questo sistema permette di ottenere un\u2019acqua di buona qualit\u00e0 per l\u2019irrigazione di parchi e giardini, campi sportivi, tappeti erbosi, aiuole spartitraffico, ecc. E\u2019 una pratica comune negli USA ed in altri paesi, nei quali sono state create vere e proprie reti sotterranee per la subirrigazione.<\/p>\n<p>Viene cos\u00ec sfruttato il potere di depurazione naturale offerto dal terreno e dalle piante irrigate con le acque di recupero, e si riduce la carica microbica e la concentrazione di sostanze nocive, che vengono smaltite su ampie superfici.<\/p>\n<p>Le acque reflue trattate dai depuratori consortili, vengono private del 95% della parte solida e con il trattamento di fitodepurazione, possono essere utilizzate con la subirrigazione, eliminando anche le problematiche relative agli odori sgradevoli ed alle cariche batteriche. Il ciclo del riutilizzo che si ottiene con la subirrigazione \u00e8 il seguente:<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-1041\" src=\"https:\/\/www.gogoverde.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/ciclo-subirrigazione-300x206.png\" alt=\"\" width=\"428\" height=\"294\" srcset=\"https:\/\/www.gogoverde.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/ciclo-subirrigazione-300x206.png 300w, https:\/\/www.gogoverde.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/ciclo-subirrigazione.png 776w\" sizes=\"auto, (max-width: 428px) 100vw, 428px\" \/><\/p>\n<h3><\/h3>\n<h3><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-1072\" src=\"https:\/\/www.gogoverde.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/schema-di-installazione-anello-subirrigazione-300x246.jpg\" alt=\"\" width=\"602\" height=\"494\" srcset=\"https:\/\/www.gogoverde.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/schema-di-installazione-anello-subirrigazione-300x246.jpg 300w, https:\/\/www.gogoverde.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/schema-di-installazione-anello-subirrigazione.jpg 684w\" sizes=\"auto, (max-width: 602px) 100vw, 602px\" \/><\/h3>\n<h3><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-1071\" src=\"https:\/\/www.gogoverde.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/schema-di-controllo-di-settore-subirrigazione-300x279.jpg\" alt=\"\" width=\"428\" height=\"398\" srcset=\"https:\/\/www.gogoverde.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/schema-di-controllo-di-settore-subirrigazione-300x279.jpg 300w, https:\/\/www.gogoverde.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/schema-di-controllo-di-settore-subirrigazione.jpg 734w\" sizes=\"auto, (max-width: 428px) 100vw, 428px\" \/><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>La manutenzione ed il controllo degli impianti di subirrigazione<\/h3>\n<p>Come per qualsiasi impianto di micro-irrigazione, anche per la subirrigazione \u00e8 opportuno prevedere controlli e pulizie periodiche degli apparati, in modo da mantenere efficiente tutto il sistema nel corso degli anni.<\/p>\n<p>E\u2019 importante eseguire la <strong>pulizia del gruppo filtrante<\/strong>, con controlavaggi frequenti, in base alle acque utilizzate, eventualmente sostituire la sabbia di quarzite dopo alcuni anni. Pulire anche i filtri di settori o sostituire le masse filtranti se le reti o i dischi non svolgono pi\u00f9 un corretto lavoro di filtrazione per eccesso di sporco accumulato o rottura delle reti filtranti.<\/p>\n<p>Nel caso di acque problematiche (contenenti ferro batteri, sospensioni organiche, impurit\u00e0 di vario tipo), occorre periodicamente, pulire le ali gocciolanti con sostanze adeguate a reazione acida (acido ortofosforico, permanganato, sostanze ossidanti con presenza di ferrobatteri), iniettando le sostanze per la pulizia delle ali e lasciandole agire per diverse ore; successivamente effettuare lo spurgo e 2 o 3 risciacqui delle ali gocciolanti.<\/p>\n<p>In questo modo manterremo efficiente tutto l\u2019<strong>impianto di SubIrrigazione<\/strong>, mantenendo le nostre viti sane e forti, senza stress idrici o eccessi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questa ultima parte della guida per impianti di Irrigazione per Vigneto, parleremo di Ale Gocciolanti e soprattutto di SubIrrigazione&#8230;.<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[35],"tags":[],"class_list":["post-1156","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-approfondimenti"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.3 - 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