{"id":701,"date":"2019-02-04T09:51:19","date_gmt":"2019-02-04T08:51:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gogoverde.it\/blog\/?p=701"},"modified":"2026-08-26T15:15:03","modified_gmt":"2026-08-26T13:15:03","slug":"frutteto-orto-biologico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gogoverde.it\/blog\/guide\/frutteto-orto-biologico\/","title":{"rendered":"Guida alla coltivazione di un frutteto o orto biologico"},"content":{"rendered":"<h2>Creare un frutteto od un orto biologico, comporta una serie di operazioni colturali e pratiche agronomiche volte ad ottenere una produzione commestibile e di buona qualit\u00e0, priva di residui di sostanze nocive alla salute.<\/h2>\n<p>La richiesta di prodotti Biologici, sani e salubri \u00e8 in aumento da parte dei consumatori i quali prevedono per\u00f2 una serie di pratiche agronomiche e l&#8217;impiego di prodotti specifici per la nutrizione e la difesa da parassiti e malattie.<\/p>\n<p>In questo articolo, non prenderemo in esame il regolamento comunitario di produzione (834\/2007), ma daremo diversi consigli per avvicinarsi il pi\u00f9 possibile ad una produzione di tipo <strong>biologico<\/strong>, quindi cosa fare e cosa non fare.<\/p>\n<h3>La definizione sintetica di agricoltura biologica \u00e8 la seguente:<\/h3>\n<p><em>L&#8217;agricoltura biologica \u00e8 un tipo di agricoltura che sfrutta la naturale fertilit\u00e0 del suolo favorendola con interventi limitati, volta a\u00a0 promuovere la biodiversit\u00e0 delle specie domestiche, escludendo l&#8217;utilizzo di <a href=\"https:\/\/www.gogoverde.it\/casa-e-fai-da-te\/piscine-e-accessori\/prodotti-chimici-e-test-per-piscine.html?utm_source=blog&#038;utm_medium=referral&#038;utm_campaign=product-linker\" class=\"ggv-product-link\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><a href=\"https:\/\/www.gogoverde.it\/casa-e-fai-da-te\/prodotti-per-la-pulizia\/prodotti-chimici-per-pulizia.html?utm_source=blog&#038;utm_medium=referral&#038;utm_campaign=product-linker\" class=\"ggv-product-link\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><a href=\"https:\/\/www.gogoverde.it\/casa-e-fai-da-te\/enologia-e-alimentari\/prodotti-chimici-enologia.html?utm_source=blog&#038;utm_medium=referral&#038;utm_campaign=product-linker\" class=\"ggv-product-link\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">prodotti chimici<\/a><\/a><\/a> di sintesi e degli organismi geneticamente modificati (OGM).\u00a0<\/em>Il termine biologico, in realt\u00e0, \u00e8 improprio, in quanto l&#8217;attivit\u00e0 di produzione agricola, che sia convenzionale o no, dipende sempre da un processo biologico: seme&gt;pianta&gt;frutto. La differenza sostanziale, sta nel rispetto dell&#8217;ecosistema, nel limite allo sfruttamento del suolo,\u00a0 nell&#8217;origine diversa dei prodotti consentiti per la nutrizione e la difesa delle colture: nell&#8217;agricoltura biologica, questi sono ottenuti da prodotti di origine naturale e non di sintesi (non \u00e8 sempre vero, come ad esempio per i prodotti rameici, che vengono ottenuti da un processo industriale)<\/p>\n<p>L&#8217;articolo \u00e8 rivolto in particolare a tutti coloro che possiedono un orto biologico, un piccolo frutteto, una coltivazione su terrazzi o balconi, che producono frutti per il consumo famigliare, ai quali non \u00e8 richiesto l&#8217;obbligo di certificazione presso un ente di controllo delle produzioni biologiche.<\/p>\n<p>Prima di tutto occorre valutare la posizione del proprio sito di produzione che dovr\u00e0 essere lontano il pi\u00f9 possibile da appezzamenti che non praticano agricoltura biologica, questo per evitare possibili contaminazioni durante l&#8217;esecuzione dei trattamenti antiparassitari da parte di quelle aziende agricole.<\/p>\n<h3>Determinata la locazione, si realizzer\u00e0 una suddivisione particellare in base alle colture che si prevedono di realizzare nel nostro orto biologico (arboree, erbacee, ortive).<\/h3>\n<p>Questo \u00e8 importante per le coltivazioni erbacee ed orticole, perch\u00e8 una delle pratiche fondamentali dell&#8217;agricoltura biologica \u00e8 la rotazione colturale, che risulta fondamentale per il controllo delle erbe infestanti e dei parassiti del terreno.<\/p>\n<p>La rotazione colturale (avvicendamento colturale) consiste nel cambiare l&#8217;appezzamento di coltivazione di quella coltura, da un ciclo all&#8217;altro, al fine di mantenere la fertilit\u00e0 del terreno, interrompere il ciclo delle erbe infestanti, la proliferazione dei batteri, virosi, parassiti, legati a quella coltura.<\/p>\n<p>Tutte le colture hanno una tipicit\u00e0 di sfruttamento del terreno, ci sono <strong>colture da rinnovo<\/strong> (grazie alle lavorazioni migliorano la struttura del terreno), tipo la colza od il mais, <strong>colture miglioratrici,<\/strong> (apportano azoto al terreno, sono per questo chiamate azoto-fissatrici), come le le leguminose, favino, pisello, soia, oppure l&#8217;erba medica e <strong>colture depauperanti,\u00a0<\/strong>che impoveriscono il terreno, come le graminacee (frumento, avena, orzo).<\/p>\n<h3>Un esempio di rotazione quadriennale, su 4 appezzamenti potrebbe essere ad esempio:<\/h3>\n<ul>\n<li>1\u00b0 anno ortaggi da frutto: fagioli, fagiolini, fave, piselli, meloni, angurie<\/li>\n<li>2\u00b0 anno ortaggi da foglia: cavoli, finocchi, spinaci, cicorie, lattughe<\/li>\n<li>3\u00b0 anno ortaggi da radice: aglio, cipolle, carote, ravanelli, patate<\/li>\n<li>4\u00b0 anno ortaggi da fiore: piante aromatiche, cavolfiori, broccoli, carciofi.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>La preparazione del terreno<\/h3>\n<p>Abbiamo scelto il terreno per le nostre colture; ora, dobbiamo prepararlo nel modo migliore per creare una fertilit\u00e0 ideale per i semi o le piante che metteremo a dimora. La preparazione del terreno, consiste nella lavorazione del primo strato (15\/30 cm), che deve essere smosso e rivoltato con attrezzi specifici, manuali o a motore (aratro, vanghe, zappe, fresatrici), che penetrano nel terreno, rompendo il primo strato e smuovendolo, oltre a sminuzzarlo.<\/p>\n<blockquote><p>Questa operazione \u00e8 molto importante, poich\u00e8 consentir\u00e0 alle radici delle nostre piante di penetrare e svilupparsi liberamente in un substrato sciolto e non compatto.<\/p><\/blockquote>\n<p>Sar\u00e0 successivamente opportuno valutare le pendenze dell&#8217;appezzamento, e creare una linea di sgrondo delle acque, oltre ad eliminare gli avvallamenti. I ristagni idrici sono pericolosi per tutte le piante, si devono assolutamente evitare. Se si tratta di un orto, ad esempio, \u00e8 sufficiente un rastrello, che andrete a muovere avanti e indietro togliendo terra nei colmi e portandola negli avvallamenti. Per superfici maggiori esistono pale meccaniche trainate o semoventi.<\/p>\n<h3>La concimazione biologica<\/h3>\n<h4>La sostanza organica<\/h4>\n<p>Sarebbe opportuno realizzare un&#8217;analisi fisico-chimica del proprio terreno, per capire il tipo di struttura, il contenuto in sabbia, limo, argilla, sostanza organica e la dotazione di macroelementi (azoto, fosforo, potassio).<\/p>\n<p>L&#8217;analisi fisico-chimica, ci consente di creare una carta d&#8217;identit\u00e0 del nostro terreno, cos\u00ec da valutare quali colture possono essere pi\u00f9 o meno idonee (ad esempio, un terreno tendenzialmente argilloso, non sar\u00e0 adatto per coltivare ortaggi da radice tipo carote, ma sar\u00e0 indicato per le cucurbitacee. In particolare, \u00e8 fondamentale valutare la dotazione e l&#8217;apporto di\u00a0<strong>sostanza organica,\u00a0<\/strong>elemento fondamentale per migliorare la struttura del terreno, creare sostanze nutritive mediante il processo naturale di mineralizzazione, migliorare la ritenzione idrica e per creare\u00a0<strong>humus<\/strong>, che sta alla base della fertilit\u00e0 del suolo.<\/p>\n<div id=\"pgEN5\" class=\"annunci annunci-prodotto-async\" data-titolo=\"Scopri i Concimi per il tuo orto\" data-number=\"12\" data-key=\"concime biologico\" data-sku=\"\"><\/div>\n<p><strong>L&#8217;apporto di fertilizzanti biologici, pu\u00f2 essere eseguito in svariati modi:<\/strong><\/p>\n<p>Il pi\u00f9 semplice \u00e8 il sovescio, che consiste nel mettere a dimora colture azoto-fissatrici, come il <strong>Favino<\/strong>, e nel lavorare il terreno interrando la coltura quando \u00e8 in fioritura. La sostanza organica principe per la concimazione biologica \u00e8 il letame maturo, che risulta sempre meno disponibile, perch\u00e8 uno dei componenti fondamentali, che \u00e8 la paglia, non viene pi\u00f9 utilizzata nei moderni allevamenti. La funzione fondamentale del letame \u00e8 quella di ammendante oltre all&#8217;apporto di un quantitativo discreto di azoto. In mancanza di letame, si pu\u00f2 utilizzare lo <strong>stallatico pellettato<\/strong>, consigliabile quello composto da mix di letame bovino ed equino, confezionato in sacchi e solitamente consentito nell&#8217;agricoltura biologica (deve essere riportato sul sacco il logo dell&#8217;organismo di controllo e la dicitura consentito in agricoltura biologica, anche se questo purtroppo non \u00e8 sempre sufficiente, il Mipaaf,\u00a0Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, ha recentemente revocato pi\u00f9 di 200 concimi reputati per agricoltura biologica, poi risultati non idonei perch\u00e8 contenenti sostanze non consentite).<\/p>\n<p>Un altro modo per apportare sostanza organica al nostro orto biologico \u00e8 quello di prodursi in casa il <strong>compost<\/strong> con i rifiuti organici domestici, messi a fermentare in cassoni o apposite compostiere gi\u00e0 pronte all&#8217;utilizzo e dopo un periodo di qualche mese, si ottiene un compost, ideale per la concimazione organica del nostro frutteto o orto biologico.<\/p>\n<p>E&#8217; preferibile somministrare la sostanza organica al terreno, nei mesi autunno invernali, o comunque qualche mese prima della semina o trapianto, per favorire il processo di mineralizzazione da parte dei batteri del terreno e renderla cos\u00ec disponibile alle colture successive, interrandola con una lavorazione superficiale, per evitare fenomeni di ossidazione.<\/p>\n<p>In alternativa, se non si vuole preparare un compost, si possono utilizzare <strong>ammendanti biologici<\/strong> confezionati in sacchetti di peso diverso (5, 10, 25 kg).<\/p>\n<p>Se desideriamo ottenere prodotti saporiti dal nostro orto biologico, <strong>dobbiamo prendere in considerazione anche la concimazione minerale<\/strong>, durante il periodo di crescita e maturazione dei nostri frutti, che avviene durante la bella stagione, quindi da marzo a settembre\/ottobre. In questo periodo, le nostre piante, tramite l&#8217;apparato radicale, assimilano diversi elementi minerali, principalmente macro-elementi primari (azoto, fosforo, potassio &#8211; calcio, ferro, magnesio, zolfo), ma anche microelementi, importanti per lo svolgimento di numerose funzioni biologiche (boro, manganese, zinco,rame). Normalmente questi elementi (macro e micro), sono presenti naturalmente nel terreno, ma non \u00e8 detto che siano disponibili in quantit\u00e0 sufficiente; possono verificarsi, nel caso di carenze di uno o pi\u00f9 elementi, situazioni di stress, che le piante manifestano in modo diverso. Il mercato offre svariati fertilizzanti minerali consentiti in agricoltura biologica.<\/p>\n<h4>Le funzioni principali dei macro e micro elementi, si possono riassumere di seguito:<\/h4>\n<ul>\n<li><strong>Azoto<\/strong>: accrescimento delle piante<\/li>\n<li><strong>Fosforo<\/strong>: crescita e sviluppo apparato radicale, processi metabolici<\/li>\n<li><strong>Potassio<\/strong>: sapore e colore dei frutti, contenuto zuccherino, traspirazione cellulare<\/li>\n<li><strong>calcio<\/strong>: struttura e resistenza meccanica dei tessuti che compongono le piante<\/li>\n<li><strong>ferro<\/strong>: colorazione fogliare, componente principale della clorofilla<\/li>\n<li><strong>magnesio<\/strong>: svolge importanti funzioni in olti processi metabolici, come regolatore.<\/li>\n<li><strong>zolfo<\/strong>: influisce sul Ph del terreno, componente di diversi aminoacidi, miglioramento chimico-fisico del suolo<\/li>\n<li><strong>boro<\/strong>: influisce sulla fertilit\u00e0 del polline, sulla differenziazione delle gemme, la lignificazione dei tessuti, partecipa a diversi processi enzimatici, assorbimento idrico.<\/li>\n<li><strong>manganese<\/strong>: \u00e8 un regolatore di svariati processi enzimatici.<\/li>\n<li><strong>zinco<\/strong>: importante per la germinazione, e nei processi metabolici delle piante, nella colorazione dei frutti.<\/li>\n<li><strong>rame<\/strong>: \u00e8 un componente importante di molti enzimi, influisce sul metabolismo e sulla fotosintesi<\/li>\n<\/ul>\n<p>Le carenze o gli eccessi di uno o pi\u00f9 di questi elementi, provocano sintomi differenti, diagnosticabili, il pi\u00f9 delle volte con un&#8217;analisi visiva delle piante nel nostro orto biologico (decolorazioni fogliari, ingiallimenti, pigmentazioni anomale delle foglie, crescite stentate, o sviluppo squilibrato, frutti deformi, oppure anche la morte delle piante quando si tratta di carenze od eccessi troppo marcati), oppure con analisi fogliari da riservare a laboratori di analisi. E&#8217; importante apportare questi nutrienti in modo equilibrato, rispettando i dosaggi riportati sempre sulle etichette dei fertilizzanti (riferiti in kg per ettaro di superficie, oppure grammi per Hl di acqua, nel caso di concimi idrosolubili, da somministrare con la fertirrigazione).<\/p>\n<h3><strong>La difesa dai parassiti e dalle malattie nel nostro orto biologico<\/strong><\/h3>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-340 size-medium\" src=\"https:\/\/www.gogoverde.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/IMG_3233-300x200.jpg\" alt=\"Difesa orto biologico\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.gogoverde.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/IMG_3233-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.gogoverde.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/IMG_3233-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.gogoverde.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/IMG_3233.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>Non possiamo evitare, durante la coltivazione delle nostre piante nell&#8217;orto biologico, gli attacchi di numerosi parassiti animali (insetti), o malattie fungine provocate da svariati fattori. Ogni tipo di piante coltivate (frutticole oppure ortive), \u00e8 bersaglio di specifici parassiti e batteri, che prediligono quella pianta e non quell&#8217;altra ( ad esempio la Tignoletta attacca i grappoli di uva ma non la vedrete mai sul melo che invece viene attaccato dalla Carpocapsa; si tratta in tutti e due i casi di larve di lepidotteri, una famiglia di insetti molto numerosa, ma sono diversi, anche se si somigliano, nel comportamento e nell&#8217;aspetto). Lo stesso vale anche per le malattie fungine, provocate da batteri e funghi.<\/p>\n<p>E&#8217; importante sapere che le cause di questi attacchi, dipendono da pi\u00f9 fattori: il primo \u00e8 quello naturale, cio\u00e8 non possiamo evitare che le nostre piante non vengano attaccate da un parassita o da una malattia, perch\u00e8 questo fa parte del ciclo della natura, e le piante si ammalano, come si ammalano gli animali e gli esseri umani. L&#8217;altra causa per cui le piante vengono attaccate in modo massiccio da parassiti o malattie, \u00e8 determinata da una cattiva gestione del suolo, della rotazione, dell&#8217;irrigazione, e della nutrizione.<\/p>\n<p>Quando sottoponiamo le piante a diversi stress ambientali, causiamo eccessi o carenze di nutrienti per concimazioni sbagliate, continuiamo a seminare o trapiantare le stesse specie nello stesso terreno, apportiamo irrigazioni sbagliate, le piante si indeboliscono e diventano pi\u00f9 suscettibili di attacchi di parassiti e malattie. Questo principio \u00e8 valido per tutte le coltivazioni. Non possiamo evitare di difenderci da parassiti e malattie, pena la perdita anche totale del raccolto, oltre alla compromissione della salute delle nostre piante (nel caso di piante da frutto).<\/p>\n<h4>I prodotti per la difesa, si dividono in pi\u00f9 categorie, in base al loro utilizzo:<\/h4>\n<ul>\n<li>Ad azione insetticida;<\/li>\n<li>Ad azione repellente;<\/li>\n<li>Ad azione fungicida;<\/li>\n<li>Ad azione corroborante (di origine naturale, biologica), che potenzia le difese delle piante (induttori di resistenza)<\/li>\n<\/ul>\n<p>Al <strong>primo gruppo<\/strong> appartengono, diversi prodotti (sostanze, microorganismi utili, trappole, batteri), che hanno la funzione di limitare il danno causato alle colture dai parassiti, alcune delle quali sono:<\/p>\n<ul>\n<li>Prodotti a base di Azadiractina estratta dall&#8217;albero di Neem &gt;\u00a0Afidi, Aleurodidi, Dorifora, Minatori fogliari (Ditteri), Nottue, Tripidi<\/li>\n<li>Olio bianco&gt; cocciniglie, acari<\/li>\n<li>Zolfo: acari, eriofidi<\/li>\n<li>Bacillus thuringiensis&gt; larve di lepidotteri<\/li>\n<li>Bauveria bassiana&gt; acari, tripidi, aleurodidi, elateridi<\/li>\n<li>Estratto d&#8217;aglio&gt; nematodi del terreno<\/li>\n<li>Granulo-virus&gt;cidia pomonella (carpocapsa)<\/li>\n<li>Nucleo poliedro virus&gt; nottua mediterranea<\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.gogoverde.it\/agri-pro\/difesa-agri\/insetti-utili-agri.html?utm_source=blog&#038;utm_medium=referral&#038;utm_campaign=product-linker\" class=\"ggv-product-link\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Insetti utili<\/a>: amblyseius (andersoni, nemoralis, pseudococci, ecc.)&gt;aleurodidi, tripidi, afidi, cocciniglie &#8211; coccinella 2 punti e 7 punti&gt; afidi &#8211; chrysoperla&gt; afidi &#8211; cryptolaemus&gt; cocciniglie &#8211; anagyrus&gt; cocciniglie<\/li>\n<li>Trappole cromotropiche per il monitoraggio e la cattura massale (gialle, blu, verdi, bianche, rosse, nere)&gt;aleurodidi, ditteri, tripidi, tuta absoluta, mosca dell&#8217;olivo, ecc.<\/li>\n<li>Trappole per la cattura massale degli insetti nocivi: trappola per la cattura della processionaria, del punteruolo rosso, dei lepidotteri<\/li>\n<li>Confusione sessuale: si basa sull&#8217;installazione nelle colture (indicata per lo pi\u00f9 nei frutteti e vigneti, oltre che per mais, solonacee, ribes), di sistemi erogatori di feromoni sessuali, atti a confondere l&#8217;aggregazione dei maschi e delle femmine adulti, confondendo e inibendo l&#8217;accoppiamento. Indicata per superfici oltre un ettaro di superficie coltivata<\/li>\n<\/ul>\n<p>Al <strong>secondo gruppo<\/strong> tutti quei prodotti che svolgono un&#8217;azione di allontanamento o repellenza nei confronti dei parassiti, oltre a funzioni di protezione delle piante dagli stress abiotici ( ad esempio contro le scottature):<\/p>\n<ul>\n<li>Prodotti a base di estratto d&#8217;aglio<\/li>\n<li>Macerato d&#8217;ortica<\/li>\n<li>Caolino<\/li>\n<li>Zeolite<\/li>\n<\/ul>\n<p>Al <strong>terzo gruppo<\/strong> appartengono tutte quei prodotti che svolgono un&#8217;azione fungicida nei confronti delle principali malattie:<\/p>\n<ul>\n<li>Prodotti rameici (la maggior parte di sintesi)&gt; peronospora, ticchiolatura, bolla del pesco, septoria, ruggine, alternaria, ecc.<\/li>\n<li>Zolfo&gt; oidio, ruggine<\/li>\n<li>Olio essenziale di arancio dolce&gt; oidio, peronospora, ticchiolatura<\/li>\n<li>Bicarbonato di potassio&gt; muffa grigia, oidio, ticchiolatura, septoria<\/li>\n<li>Bacyllus amyloliqufaciens&gt; marciumi radicali e del colletto, oidio, muffa grigio, botriti, monilia, sclerotinia, cancri batterici, colpo di fuoco (erwinia a.)<\/li>\n<li>Trichoderma asperellum&gt; mal dell&#8217;esca, armillaria,\u00a0Rhizoctonia solani, Pythium spp., Sclerotinia<\/li>\n<\/ul>\n<p>Al <strong>quarto gruppo<\/strong> appartengono tutti quei prodotti, che hanno azione di potenziamento se usati in miscela con prodotti fungicidi o insetticidi, o la loro somministrazione induce le piante a produrre anticorpi (fitoalessine), per renderle maggiormente resistenti all&#8217;attacco di malattie e parassiti.<\/p>\n<ul>\n<li>Saccharomyces cerevisiae&gt; oidio, peronospora, botrite<\/li>\n<li>Estratto di castagno<\/li>\n<li>Soluzione di acido ascorbico da idrolisi di amidi vegetali fermentati<\/li>\n<li>Olio vegetale trattato con ozono<\/li>\n<li>Estratto glicolico da legname (con acqua e glicerina)<\/li>\n<li>Propoli<\/li>\n<li>Acido citrico monoidrato<\/li>\n<li>Bentonite<\/li>\n<\/ul>\n<p>Non tutti i prodotti elencati sono acquistabili liberamente, ma richiedono il patentino per acquisto di prodotti fitosanitari, anche se registrati per utilizzo in agricoltura biologica. Questo perch\u00e8 sono registrati come <a href=\"https:\/\/www.gogoverde.it\/blog\/guide\/guida-trattamento-fitosanitario\/\"><strong>agrofarmaci<\/strong> <\/a>presso il ministero della salute per il loro utilizzo (bersaglio, dosaggi, condizioni d&#8217;uso, limiti di tolleranza e di impiego, fasce di rispetto, ecc.), ed occorre quindi il parere di un consulente tecnico per evitare usi impropri e causa di danni diretti ed indiretti alle colture, all&#8217;ambiente ed agli utilizzatori.<\/p>\n<blockquote><p>I prodotti che si utilizzano per proteggere le colture, anche se biologiche, non sono esenti da precauzioni d&#8217;uso che vanno rispettate nel modo pi\u00f9 assoluto.<\/p><\/blockquote>\n<p>Questa breve guida, deve essere intesa come una raccolta di consigli e indicazioni per chi voglia intraprendere la coltivazione del proprio orto biologico, anche per consumo familiare, rispettando le norme comuni alle aziende agricole, della produzione biologica.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Creare un frutteto od un orto biologico, comporta una serie di operazioni colturali e pratiche agronomiche volte ad ottenere una&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[21],"tags":[17,105,22,41,104],"class_list":["post-701","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-guide","tag-bio","tag-frutteto","tag-guida","tag-howto","tag-orto-biologico"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.3 - 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