24 Febbraio 2022

Quando e come fare l’Innesto: ecco il calendario mese per mese

L’innesto è una tecnica che permette di effettuare la duplicazione agamica di una pianta da frutto, una sorta di riproduzione che offre tanti benefici.

Viene molto spesso utilizzata in agricoltura per garantire dei risultati straordinari, a patto che l’innesto venga effettuato in maniera corretta e con le tempistiche ideali.

Che cos’è l’innesto

L’innesto è una tecnica utilizzata nel settore dell’agronomia per la cosiddetta moltiplicazione agamica, ossia la riproduzione asessuata.

Sono diversi i motivi per cui si procede con l’innesto, soprattutto per piante da frutto come il pero, il melo e l’arancio. Innanzitutto, viene preso in considerazione per rinnovare e introdurre una nuova sottospecie di frutto.

È stato dimostrato come l’innesto permetta di migliorare e regolarizzare lo sviluppo della pianta e, in certi casi, anche di anticipare o posticipare la fioritura. Inoltre, consente di rafforzare la capacità della pianta di resistere ai parassiti e alle malattie di vario genere.

La tecnica, insomma, è molto utile e diffusa ma occorre saperla praticare correttamente e soprattutto durante i periodi adatti, altrimenti non si ottengono gli effetti sperati. In particolare per ogni tipologia di piante da frutto esiste una tecnica specifica e i mesi nei quali eseguire questo intervento.

Gli Innesti per il periodo invernale

Durante il periodo invernale, in ragione di un clima più secco e di temperature rigide, ci sono le condizioni ottimali affinché l’innesto si dimostri efficace per determinate piante.

Nello specifico, durante tutto il mese di febbraio e buona parte di quello di marzo, ci sono dei riscontri straordinari per quanto riguarda l’innesto del melo e del pero. La tecnica utilizzata è quella dell’innesto a marza.

La caratteristica è che la parte da innestare è composta da un ramo che deve disporre al massimo di 3 gemme. L’inserimento deve avvenire a spacco oppure a corona. Nel primo caso il portainnesto e la parte aerea (detta a marza) devono avere dimensioni uguali. Per la seconda tecnica, invece, si praticano dei tagli ai bordi della superficie del portainnesto.

Il consiglio è di scegliere l’inserimento a corona soprattutto per gli agrumi, quindi per il melo e il pero è poco indicata anche se non da escludere. In questo periodo è possibile anche procedere con le stesse tecniche per effettuare l’innesto dell’albicocco, del castagno oppure del pesco.

Andando, invece, verso il periodo più primaverile, per cui tra fine marzo e inizio aprile, ci si può occupare dell’innesto dell’albero di noce, dell’olivo, del ciliegio, della camelia oppure del Fico.

Per questo periodo dell’anno la tecnica di innesto più indicata è quella per approssimazione. Può essere peraltro usata in qualsiasi periodo dell’anno perché consente soprattutto di ringiovanire e rinvigorire la pianta. In pratica, si scelgono due ramificazioni e si praticano delle incisioni identiche avvicinandole tra di loro. L’unica accortezza è quella di fare in modo che le due ferite realizzate sui due rami combacino.

Gli innesti per il periodo primaverile ed estivo

La maggior parte degli innesti si effettuano soprattutto durante il periodo primaverile ed estivo perché le temperature sono più miti e ci sono le condizioni ideali.

Nel mese di agosto oppure in quello di settembre, si può procedere con l’innesto del melograno e di tutti gli agrumi. Giugno, invece, è più indicato per procedere sul pesco, sul mandorlo e sull’albicocco. L’innesto sull’albero di fico e sull’olivo deve essere eseguito preferibilmente tra l’ultima settimana di aprile e tutto il mese di maggio.

Gli innesti che vengono effettuati sugli agrumi devono preferibilmente essere gestiti con la tecnica a gemma e a zufolo. Come si può facilmente intuire dal nome, la tecnica prevede l’utilizzo delle gemme dei rami della pianta. Da sottolineare che questa tecnica deve essere variata in funzione del periodo dell’anno in cui si effettua.

Per quanto riguarda il periodo di fine estate si procede con il cosiddetto innesto a zufolo, una variante dell’innesto a gemma vero e proprio. Si realizza con due tagli trasversali sulla parte aerea dei rami, al di sopra e al di sotto della gemma, per poi procedere con un ulteriore taglio verticale. Questa operazione si esegue anche sul portainnesto.

Per tutte le altre tipologie di alberi da frutta indicati in precedenza, si procede con l’innesto a gemma tradizionale da realizzare in due diversi momenti dell’anno. Durante l’inverno si preleva una porzione di corteccia dei rami migliori per ottenere così le gemme. Queste vengono poi utilizzate in estate per procedere con la tecnica vera e propria.

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