21 Giugno 2021

Guida alla sfemminellatura del pomodoro

Hai mai sentito parlare si sfemminellatura del pomodoro? Questa importante procedura viene definita anche con altre terminologie come scacchiatura, ovvero rimozione dei cosiddetti scacchi.

Il pomodoro è una varietà vegetale a crescita indeterminata. I getti ascellari si sviluppano e prolificano ramificazioni nuove che successivamente producono fiori e frutti; ovviamente, la pianta non può garantire nutrienti a sufficienza e le femminelle vanno rimosse lasciando solo i rami principali.

A cosa serve la sfemminellatura?

Lo scopo primario della sfemminellatura è la concentrazione delle energie e della linfa sulla ramificazione che dovrà andare poi a produrre i pomodori.

Per frutti più sani, grandi e apprezzabili dal punto di vista culinario, bisogna favorire un adeguato sviluppo del fiore posizionato su quell’unico tronco scelto. Le infiorescenze generano il palco fruttifero, con il successivo ingrossamento del pomodoro.

Tralasciare la sfemminellatura comporterebbe una produzione di pomodori di piccolissime dimensioni. Va evidenziato che c’è un’eccezione assolutamente da considerare e che riguarda le varietà a crescita determinata. In genere si tratta delle specie nane, Rio Grande e San Marzano, che non hanno il problema degli scacchi e che dunque non richiedono la sfemminellatura, ma vanno lasciate sviluppare liberamente.

Il momento giusto per la sfemminellatura

L’emissione continua di germogli non è in alcun modo una cosa negativa. Anzi, significa che il pomodoro è perfettamente in salute e sta crescendo bene.

Lo sviluppo vegetativo rigoglioso ti farà notare che da un giorno all’altro vengono fuori nuove femminelle. Devi agire subito? Assolutamente no: potrai aspettare che il getto ascellare sia spuntato definitivamente, evitando così di intervenire troppo a ridosso del fusto, unico vero pericolo nella scacchiatura.

Un valido suggerimento, se hai tempo a disposizione per prenderti cura delle tue piante di pomodoro, è operare con frequenza continua. Puoi decidere di fare a mano strappando la femminella senza troppa violenza, ma con decisione, oppure ricorrendo all’ausilio di comuni forbici da potatura. Ricorda che un germoglio ancora piccolo su un tronco tenero può rendere l’intervento meticoloso.

Attendi tranquillamente che la femminella raggiunga circa 5 cm di lunghezza e non avrai alcun problema a staccarla con le dita senza lesionare la pianta. Se hai bisogno di un riferimento temporale, prendi come indicazione di massima una sfemminellatura ogni settimana, anche se, come appena ricordato, è sempre consigliato fare la scacchiatura al presentarsi dell’effettiva necessità.

L’importanza di dare un’impostazione alla pianta

Appena la piccola piantina di pomodoro inizia a crescere, assume un aspetto ben preciso e devi decidere come farla sviluppare.

Puoi facilmente notare le due ramificazioni e i primi germogli che spuntano sull’apice. È proprio in questo momento che occorre sapere cosa fare. Per avere una pianta di pomodoro resistente e produttiva dovresti sacrificare uno dei rami. Controlla dunque qual è il primo tronco che presenta i fiori nella parte alta e recidi l’altro. Essendosi ormai già formato il ramo, devi usare delle forbici pulite e affilate per evitare di danneggiare la pianta.

Adesso il pomodoro cresce su un unico tronco e anche la sfemminellatura risulta più agevole.

Recentemente, si è diffusa la moda di coltivare in vaso o sul balcone utilizzando contenitori di medie e piccole dimensioni. Per una cassetta rettangolare possono essere piantumate anche due piantine di pomodori, magari della varietà dei ciliegini, facendole sviluppare su un bastoncino e su una retina d’appoggio e procedendo con la legatura.

Anche in questo caso devi fare la sfemminellatura per favorire una crescita adeguata dei frutti.

Cosa ottieni con una corretta sfemminellatura

La sfemminellatura sfoltisce molto la chioma, che è più arieggiata e si difende naturalmente dalle patologie crittogamiche. Controllare gli attacchi parassitari è determinante per non correre il rischio di perdere il raccolto, specialmente se si vuole ottenere un prodotto biologico evitando di ricorrere a rimedi di tipo chimico.

Se hai eliminato tutti i getti ascellari mantenendo un unico tronco principale, anche la legatura è assai più facile da fare. La scacchiatura, però, dovrebbe essere accompagnata da altri accorgimenti, utili e necessari proprio per la salute della pianta. Per esempio, quando togli le femminelle, controlla anche i rami a foglia che si trovano nella parte bassa: non sono produttivi e ingialliscono facilmente. Rimuovendoli ottieni il duplice risultato, esattamente come con l’eliminazione delle femminelle, di tenere a bada le malattie fungine e dare vitalità al pomodoro.

È finita la stagione e i frutti che sono rimasti sulla pianta sembrano non maturare mai? Esegui una cimatura tagliando la parte alta: non fiorirà più, non spunteranno nuovi pomodorini e tutte le riserve zuccherine saranno orientate verso i frutti che risultano ancora verdi. Le femminelle che hai rimosso sono utilizzabili come talee da far radicare per avere altre piante.

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