TRAPPOLA SUPER GREEN PER LA CATTURA DELLA PIRALIDE DEL BOSSO (bruco defogliatore) contiene 3 feromoni

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TRAPPOLA SUPER GREEN PER LA CATTURA DELLA PIRALIDE DEL BOSSO (bruco defogliatore) contiene 3 feromoni

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Caratteristiche Prodotto

TRAPPOLA SUPER GREEN PER LA CATTURA DELLA PIRALIDE DEL BOSSO (bruco defogliatore)

contiene 3 feromoni

Trappola per la cattura di massa della piralide del bosso (glyphodes perspectalis). La trappola deve essere appesa in prossimità della siepe, appendendola ad un ramo ad un'altezza di circa 1 – 1,5 mt, dopo averla attivata con l'inserimento dell'apposito feromone.

La cattura avviene durante tutto il periodo dello sfarfallamento, e contribuisce ad abbassare la popolazione del fitofago.

  • Installare la/le trappole, all'inizio dello sfarfallamento della prima generazione svernante che avviene normalmente, dall'inizio di marzo in poi ( dipende dalla zona climatica, potrebbe essere anche più tardi, ma è preferibile installare le trappole in anticipo).
  • Controllare ogni tanto le trappole, verificando che il cono di ingresso sia pulito e libero, e svuotarla periodocamente.
  • Sostituire il feromone periodicamente, all'inizio di ogni generazione dell'insetto ( la piralide del bosso produce 2 – 3 generazioni l'anno).
  • Installare almeno 1 trappola ogni 25 - 30 metri di siepe.

Considerata la forte capacità di defogliazione del parassita, consigliamo di effettuare anche un trattamento all'inizio dell'infestazione, con insetticida biologico BTK32 WG (grammi 150 ogni 100 litri di acqua) + bagnante ALTENSIV Ph (grammi 100 ogni 100 litri di acqua), nebulizzando il prodotto uniformemente sulla vegetazione, con idonea attrezzatura (pompa a spalla, pompa carriola, atomizzatore, ecc.).

Piralide del Bosso

Arrivata in Italia nel 2011 (primo rinvenimento in Lombardia nella provincia di Como), la Piralide del Bosso (Cydalima perspectalis, Diaphania perspectalis, Glyphodes perspectali) sta espandendo il suo areale di diffusione allargandosi progressivamente in tutto il Nord Italia.

Le larve di Piralide del bosso si sviluppano, nel nostro Paese, esclusivamente sulle piante di Bosso (Buxus spp.) nutrendosi di foglie, dei germogli e dei rami, causando gravi danni estetici e fisiologici.

Le specie particolarmente sensibili all’infestazione risultano Buxus sempervirens, Buxus sinica, Buxus microphylla e Buxus microphylla var. Insularis.

L’EPPO (European and Mediterranean Plant Protection Organization) ha inserito la Piralide del Bosso nella lista di allerta (Eppo alert list).

Considerato insetto “autostoppista”, pur possedendo una buona capacità di volo, ha una elevata propensione a colonizzare nuovi areali tramite uova, pupe, crisalidi e larve presenti su piante di Bosso provenienti da altri Paesi.

Ciclo biologico della Piralide del del bosso

Il ciclo biologico di Piralide del bosso non ancora completamente conosciuto; compie verosimilmente due – tre generazioni l’anno e sverna come larva nel bozzolo tessuto tra le foglie delle piante. In primavera la larva, dopo aver completato il suo sviluppo, si impupa e sfarfalla dando inizio alla prima generazione.

Le larve di Piralide del bosso sono attive in primavera quando cominciano a nutrirsi del fogliame: sono di colore verde giallastro con bande nere e striature bianche distribuite lungo tutto il corpo; la testa è invece di colore nero.

Le larve a maturità raggiungono una lunghezza di 4-5 cm. Durante l’inverno, tra la vegetazione, si possono osservare le larve ibernanti.

Dopo quattro settimane le larve tessono il loro bozzolo formando le crisalidi che misurano circa 2 cm e sono inizialmente di colore verde con strisce nere lungo la parte dorsale per divenire con la maturazione di colore marrone scuro. Si trovano ben nascoste all’interno della vegetazione, avvolte da un bozzolo sericeo biancastro.

L’adulto è una farfalla con apertura alare di 4 cm e ali di colore bianco con bande marroni scure sui bordi.

Le uova di Piralide del bosso sono deposte a gruppi dagli adulti, parzialmente sormontate l’una sull’altra, sulla pagina inferiore delle foglie. Inizialmente di colore giallo pallido, imbruniscono con la maturazione lasciando intravedere al loro interno la capsula cefalica in via di formazione dal colore nerastro posta al centro di ogni uovo.

Lotta biologica alla Piralide del bosso

La lotta biologica alla Piralide del bosso avviene mediante utilizzo di Bacillus thuringiensis subsp. Kurstaki.

Il batterio Bacillus thuringiensis subsp. Kurstaki (Btk) provoca la paralisi del tratto digerente delle larve di Piralide: le larve cessano di nutrirsi e muoiono.

Il trattamento deve essere eseguito 2-3 volte l’anno, in presenza delle larve.

Il Bacillus thuringiensis non è fitotossico e non pregiudica la vita dei predatori e dei parassiti naturali degli insetti dannosi.

Il Bacillus thuringiensis, da un punto di vista ambientale, è un batterio sporigeno che vive normalmente nel terreno. I formulati commerciali contengono spore e cristalli proteici del batterio, che, irrorati sulle superfici fogliari, vengono ingeriti dagli stadi larvali degli insetti sensibili (principalmente lepidotteri).

Raggiunto l’apparato digerente (solo in presenza di pH alcalino), le spore germinano e i cristalli proteici subiscono una trasformazione, con liberazione di tossine, che danneggiando il tratto intestinale delle larve, le alla morte. I formulati a base di Bacillus thuringiensis sono caratterizzati da una forte selettività e risultano pertanto innocui per l’uomo e per gli organismi superiori; in presenza di un pH acido (comune nei diversi vertebrati), non avviene infatti la trasformazione del cristallo proteico e quindi, la liberazione di tossine.

I formulati a base di Bt sono perciò estremamente specifici e danneggiano solo l’intestino di ben determinate specie d’insetti, come Piralide del bosso e Processionaria del Pino.

Modalità di applicazione di BTK contro le larve di Piralide del bosso

  • L’applicazione di BTK 32 WG deve essere effettuata preferibilmente nel tardo pomeriggio o comunque nelle ore meno luminose della giornata, per minimizzare gli effetti negativi dei raggi UV;
  • In presenza di acqua con pH superiore a 7,5 è necessario acidificare la soluzione acquosa prima di miscelare BTK 32 WG. L’acidificazione può essere effettuata con Altensiv pH (50 ml/hl); l’acidificazione della soluzione, il cui costo è di circa 50 cent per hl di soluzione preparata, aumenta notevolmente l’efficacia del trattamento;
  • Riempire per metà il serbatoio con acqua, versare la quantità necessaria di BTK 32 WG, miscelare mantenendo in agitazione e portare il serbatoio a volume;
  • Assicurare una completa e uniforme bagnatura della vegetazione con volumi medio alti e ripetere il trattamento qualora si verifichi una pioggia intensa nelle sei ore successive;
  • Non miscelare con prodotti ad azione alcalina;
  • Si consiglia di ripetere il trattamento a distanza di 7-14 giorni, in relazione al grado di infestazione presente.
  • Come agisce BTK sulle larve di Piralide del bosso
  • Le larve ingeriscono i cristalli proteici di Bacillus thuringiensis var. Kurstaki;
  • Grazie al pH alcalino presente nell’intestino delle larve di lepidotteri, la tossina viene degradata provocando una serie di alterazioni che portano alla morte dell’insetto;
  • Le larve smettono di nutrirsi in un arco di tempo che può andare dai 30 minuti alle 2 ore. La morte delle larve avviene in un tempo variabile di 1-3 giorni.
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