18 Gennaio 2020

Come combattere la bolla del pesco?

Bolla del Pesco: cos’è e come curarla efficacemente

Se siete appassionati di agricoltura, avrete sicuramente sentito parlare della famosa “Bolla del Pesco”.

La Bolla del Pesco è una malattia fungina provocata dal fungo Taphrina deformans, che colpisce soprattutto l’apparato fogliare e i rami degli alberi di una moltitudine di specie di Pesco.

L’individuazione della malattia è molto semplice: le foglie colpite dal fungo tendono ad arricciarsi su se stesse, presentando bolle dalla consistenza carnosa in prossimità delle venature centrali delle foglie, che assumono inoltre una colorazione dapprima giallastra, fino a tendere al rosso. Inoltre la malattia può presentarsi sui nuovi germogli e nuovi rami verdi sotto forma di una poco visibile muffa biancastra (la fruttificazione sessuata del fungo). Nei casi più gravi la malattia è individuabile anche sui frutti e sui fiori, che vengono danneggiati irrimediabilmente portando a una riduzione importante della produzione.

Quali danni provoca la bolla del pesco?

Già dai sintomi visibili si può capire quali danni possa provocare questa malattia. L’attacco alla superficie delle foglie impedisce una corretta fotosintesi, mentre l’attacco ai nuovi germogli impedisce lo sviluppo del germoglio e delle future fioriture e fruttificazioni. Le foglie, se colpite dalla bolla del pesco, si raggrinziscono fino a cadere in terra, i frutti si danneggiano irrimediabilmente presentando sulla superficie delle bolle rossastre che inficiano sapore e aspetto del frutto, mentre la fioritura tende a non svilupparsi o a svilupparsi parzialmente senza però portare a fruttificazione.

Tutte queste problematiche indeboliscono di conseguenza tutto il ciclo vitale della pianta, che cercando di reagire all’aggressione vanno in sofferenza, stressandosi per l’elevato impiego di energia dato dal tentativo di generare nuovi germogli.

Infine il comportamento riproduttivo di questo fungo tende a reinfettare annualmente la pianta del Pesco, con la conseguente cronica debolezza che può portare ad un annullamento totale della produzione, oltre al decisamente elevato danno estetico.

Come combattere il fungo Taphrina deformans?

La strategia da attuare nei confronti di questa malattia è prevalentemente “Preventiva“, e va effettuata tenendo a mente i periodi riproduttivi del fungo e lo sviluppo vegetativo del Pesco.

Dopo l’approvazione del PAN, i prodotti disponibili per la lotta alla Bolla del pesco si sono ridotti di molto, gli unici prodotti rimasti in nostro aiuto sono quelli a base di rame metallo, come l’ossicloruro di rame o la poltiglia bordolese. Sarà molto importante utilizzare prodotti rameici già neutralizzati, per ridurre il rischio di danni agli alberi di Pesco, molto sensibili specialmente in fase vegetativa (primavera/estate) nei confronti del rame, che viene assorbito in eccesso provocando bruciature.

Fungicida rameico contro la bolla del pesco

Fungicida biologico a base di Ossicloruro di rame

I trattamenti con rame metallo vanno effettuati in maniera Preventiva, seguendo questo schema:

  • Primi 1/2 trattamenti da effettuare a caduta foglie, prevalentemente nel mese di Novembre, sulla superficie Legnosa della pianta, così da eliminare (o almeno ridurre) la massa di Inoculo del fungo che provoca la Malattia del Pesco.
  • Il successivo trattamento è da effettuare nel mese di Febbraio (o comunque in concomitanza con i primi aumenti di temperatura) sempre cercando di ricoprire la superficie legnosa della pianta.
  • Nel caso di piante molto sensibili (dedite alla produzione) si può effettuare una terza fase di trattamento nel periodo che va dal rigonfiamento delle gemme a quello dei bottoni rosa.

I dosaggi da utilizzare sono solitamente indicati nelle etichette dei prodotti rameici, e vanno seguiti attentamente seguendo le indicazioni di dosaggio stagionali dedicate alla pianta del pesco. Ci teniamo a sottolineare quest’ultimo punto, per via dell’elevata sensibilità del Pesco ai trattamenti fungini.

Un ultima (ma non meno importante) procedura, è quella di eliminare i germogli, le foglie e i rami colpiti visibilmente dalla malattia, bruciando i residui o comunque smaltirli lontano dagli alberi di Pesco, evitando il diffondersi della malattia.

Attuando queste strategie potrete tenere sotto controllo la Bolla del Pesco, e potrete godere della produzione di queste splendide piante, così fragili ma così affascinanti.

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